The Madison (2026)

 


Creatori: Taylor Sheridan


 

La serie racconta la storia della famiglia Clyburn, che si trasferisce da New York City alla valle del Madison River, nel Montana centrale, in cerca di serenità dopo una tragedia che ha stravolto le loro vite.

All’inizio doveva essere l’ennesimo spin-off di Yellowstone, poi per fortuna ha preso una strada tutta sua, diventando qualcosa di completamente diverso.

Iniziamo subito col dire che, insieme a From, The Madison è probabilmente la miglior produzione targata Paramount+ degli ultimi anni. È un flusso continuo di emozioni che ruotano attorno al lutto vissuto da una famiglia di ricchi newyorchesi che però, sotto la superficie, assomiglia a qualsiasi altra famiglia: pochi pregi, tanti difetti e ferite difficili da rimarginare.

Ma la vera forza della serie è un’altra: ti mette spalle al muro. Ti costringe, quasi controvoglia, a fare i conti con riflessioni personali che forse avevi smesso di affrontare, soprattutto davanti a una serie TV.

Tecnicamente è quasi impeccabile. La fotografia è meravigliosa e riesce a farti innamorare dei paesaggi e della natura del Montana al punto da ritrovarti a cercare un volo per gli Stati Uniti senza nemmeno accorgertene. Anche il montaggio, volutamente lento e contemplativo, funziona perfettamente: non corre mai, ma ti trascina dentro al racconto un passo alla volta.

Il cast è straordinario. Michelle Pfeiffer offre probabilmente una delle migliori interpretazioni della sua carriera recente, intensa e dolorosa senza mai risultare artificiale. E poi c’è Kurt Russell, che da solo riesce sempre ad aggiungere quel carisma ruvido e irresistibile a qualsiasi progetto.

Peccato soltanto per l’ultima puntata che, paradossalmente, è la peggiore delle sei. Per tutta la stagione viene costruita un’impalcatura fatta di urla, risentimenti, mancanze ed emozioni trattenute, salvo poi sciogliersi in un finale che perde forza proprio sul più bello, senza veri sussulti. Ed è un peccato, perché fino a quel momento la serie sfiora davvero l’eccellenza.

Nel frattempo, nonostante la storia funzioni anche come racconto autoconclusivo, la serie è stata rinnovata per una terza stagione.

Cercavate un motivo per abbonarvi a Paramount+? Eccolo trovato.

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