One Piece (Serie TV)

 


Creatore: Eiichirō Oda


One Piece è una serie televisiva nippo-statunitense del 2023 creata da Matt Owens e Steven Maeda. Distribuita da Netflix, rappresenta l’adattamento live action dell’omonimo manga di Eiichirō Oda, che ha partecipato attivamente al progetto come consulente creativo.

La prima stagione è stata la serie  più vista su Netflix nella seconda metà del 2023. Due settimane dopo l’uscita è arrivato il rinnovo per una seconda stagione e, nell’agosto 2025, la serie è stata addirittura rinnovata per una terza stagione prima ancora della distribuzione della seconda: un segnale evidente della fiducia riposta nel progetto.

Riassumere la trama di One Piece in poche parole è pressoché impossibile, vista la mole sterminata di capitoli del manga e di episodi dell’anime, ancora oggi in corso. La serie live action ripercorre principalmente i primi archi narrativi, raccontando la formazione della ciurma guidata da Monkey D. Rufy, giovane pirata il cui corpo ha acquisito le proprietà della gomma dopo aver ingerito un Frutto del Diavolo. Il suo sogno è diventare il Re dei Pirati e trovare il leggendario tesoro noto come One Piece.

La serie riesce in qualcosa che molti fan ritenevano impensabile: trasportare sullo schermo la carica visiva e narrativa del manga, mantenendo intatta la follia creativa dell’opera originale. I personaggi, pur provenendo da un immaginario fortemente stilizzato, riescono a creare empatia fin da subito. Ciò che emerge con forza è l’affiatamento del cast: lo spettatore percepisce chiaramente che gli attori si stanno divertendo a interpretare quei ruoli, e questo entusiasmo diventa contagioso.

La regia propone soluzioni visive sorprendenti, soprattutto nella prima stagione, con grandangolari molto spinti e movimenti di macchina dinamici che ricordano vere e proprie montagne russe. I combattimenti, pur non essendo numerosissimi, risultano efficaci proprio grazie all’uso di campi larghi e alla scelta di evitare un eccessivo ricorso ai primi piani, valorizzando così la coralità dell’azione.

Anche gli effetti speciali meritano una menzione: il mix tra CGI e scenografie reali è convincente e contribuisce a rendere credibile un universo che, sulla carta, poteva risultare difficile da adattare. Particolarmente riuscita è la scelta di realizzare molti villain attraverso trucco prostetico e interpretazioni fisiche, evitando un abuso di personaggi interamente digitali.

La seconda stagione segue il solco tracciato dalla prima, pur adottando una regia leggermente più tradizionale e meno sperimentale.

One Piece può essere definita una sorta di road movie marittimo: una grande avventura piratesca che attraversa isole sempre diverse tra loro, ognuna con una propria identità narrativa. Le storie oscillano tra momenti buffi e passaggi più drammatici, ma conservano sempre quella follia creativa e quella genialità che hanno reso celebre il manga.

In definitiva, One Piece è una trasposizione sorprendentemente fedele allo spirito dell’opera originale. Una delle migliori produzioni Netflix degli ultimi anni e, senza dubbio, uno degli adattamenti live action più riusciti mai realizzati.

 


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