I VERI PROGETTI SONO QUELLI CHE FALLISCONO

 




Andiamo un pochino offtopic, anche se ovviamente Al di là degli alberi deve essere il tuo primo pensiero quando ti svegli la mattina e l'ultimo quando vai a dormire, infatti proprio per questo ti ricordo il link:


Come dicevo sopra, offtopic, fuori argomento ma neanche tanto.
La sparo veloce: i veri progetti sono quelli che falliscono. Ok ma perché?
Nella mia testa, come immagino anche nella tua, ho avuto e ho tutt'ora centinaia di progetti, di cose da voler fare, di cose da voler avviare, sia che si tratti di un racconto pronto per essere buttato giù su carta e sia che si tratti di scrivere un blog, sia che si tratti di parlare in un podcast e sia di girare un corto con gli amici, o di produrre un trailer, o di gestire due canali facebook, insomma la stramaledetta voglia di fare qualcosa, creare un contenuto, che sia cartaceo o digitale, analogico o soltanto verbale, l'importante è farlo, ma la cosa ancora più importante, quasi essenziale, è questa: 
Caro amico e cara amica mi dispiace ma fallirai.
Ebbene sì caro lettore e cara lettrice, fallirete, anzi falliremo, inesorabilmente, inevitabilmente.
Falliremo.
il 99% delle volte i tuoi progetti, così come i miei, faranno cagare, o al massimo faranno parte del mare infinito della mediocrità, ma l'importante, la cosa appunto fondamentale è che da ogni nostro fallimento avremo imparato qualcosa, avremo fatto un'esperienza nuova, e soprattutto avremo più padronanza sia riguardo i nostri progetti futuri e sia di noi stessi, conoscendo i nostri limiti, ma capendo anche le nostre potenzialità.
Prendi ad esempio un cuoco, il cuoco comincia da ragazzino e ogni suo piatto deve essere un evoluzione di quello prima, deve sempre migliorare e portare nuove esperienze nella sua cucina e di rimando nella nostra bocca e tra tutti questi piatti, quanti faranno cagare? 
Esatto, quasi tutti! 
Certo ci saranno i piatti tipo: buono ma manca qualcosa, ma poi finalmente dopo tanti, innumerevoli tentativi, ecco finalmente il piatto perfetto, con una bella stella michelin e un ospitata a Buona Domenica (esiste ancora Buona Domenica?) a suggellare il tutto.
Il bello del fallimento per l'appunto è proprio questo, il fallimento è solo un tassello per la tua prossima mossa, la tua prossima avventura e attenti, attenzione, non sto dicendo che alla fine del percorso il successo verrà da te, ma sicuramente avrai la padronanza ideale e reale nell'approcciarti ad ogni cosa.
Quindi tenta e fallisci, l'importante è che quando inizi non ci devi pensare, non devi pensare che finirà male, o che non ti cagherà nessuno e sti cazzi. L'importante è che devi aggrapparti a quel progetto con passione.
Perché con la passione, nulla pesa.
Anche questo blog, queste parole, queste cose da guru del 2020, potranno essere il mio prossimo fallimento, ma sono convinto che tra un mese, un anno o dieci anni avrò fatto l'esperienza di possedere un blog e gestirlo ed editarlo etc etc...e secondo te questo fallimento in cosa muterà?
Brava e bravo, in esperienza.
Vai a caratteri cubitali ESPERIENZA.
Ciao alla prossima e mi raccomando... ;)

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